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Gennaio 2026
Martedì 27gennaio Giorno della Memoria Dalle ore 10 alle ore 11 l’incontro sarà dedicato alla Memoria della Shoah, attraverso le opere e i messaggi dei testimoni. Alle ore 11 ci rilasseremo con l’esperienza del Tai Chi(o Tai Chi Chuan), guidata da Alessandro. Si tratta di un'antica arte marziale cinese, considerata anche una forma di ginnastica dolce per il benessere psicofisico, che combina movimenti fluidi e lenti, respirazione profonda e consapevolezza mentale. Originariamente un sistema di autodifesa, oggi è praticato per i suoi molteplici benefici sulla salute, tra cui il miglioramento dell'equilibrio, della flessibilità e della forza muscolare, oltre ad effetti rilassanti e meditativi.
Febbraio 2026
Martedì 3 Laboratori: fotografia, poesia, Ti racconto una storia, soggetti in panno Lenci >> per questo laboratorio servono forbici e aghi.
E’ possibile inserirsi liberamente.
Martedì 17 Intercultura Mukeya (don Andrew) racconta lo Zambia
Martedì 24 Non solo soldi, ma tracce di storia nel linguaggio comune Quando parliamo, utilizziamo le parole che formano i nostri pensieri.
L’Italia ripudia la guerra
**1** Anne Frank, Diario: un messaggio di speranza Sabato, 15 luglio 1944.[…] E’ un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte , della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace, la serenità. Anna Frank fu arrestata il 4 agosto 1944 dai nazisti, che fecero irruzione nel nascondiglio segreto di Amsterdam dove si celava da circa due anni con la sua famiglia e altre persone. L'arresto avvenne a seguito di una soffiata anonima. Successivamente, Anna fu deportata ad Auschwitz e poi a Bergen-Belsen, dove morì di tifo nel marzo 1945. Il suo diario fu ritrovato nell’alloggio segreto.
«L’indifferenza racchiude la chiave per comprendere la ragione del male, perché quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore. L’indifferente è complice. Complice dei mi- sfatti peggiori». La stessa parola INDIFFERENZA, scritta a grandi caratteri, Liliana Segre ha voluto che venisse apposta all’ingresso del Memoriale della Shoah di Milano, al Binario 21, da cui è partita anche lei per Auschwitz il 30 gennaio del 1944, a soli 13 anni, con suo padre Alberto e altre 603 persone. Oggi il Memoriale della Shoah è diventato uno spazio di memoria, di dialogo, di apertura all’altro. Liliana Segre (Milano, 10 settembre 1930) è cresciuta in una famiglia di discendenza ebraica. A partire dal 1938 subì le imposizioni discriminatorie delle leggi razziali fasciste. All'età di tredici anni, nel gennaio 1944, fu arrestata con il padre e deportata al campo di concentramento di Auschwitz, dal quale fece ritorno alla fine della seconda guerra mondiale. Dopo un lungo periodo di riflessione e silenzio, negli anni Novanta iniziò a raccontare pubblicamente la propria esperienza, impegnandosi per sensibilizzare le nuove generazioni contro il razzismo e l'indifferenza.
“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.Può accadere e dappertutto. Non intendo né posso dire che avverrà; è poco probabile che si verifichino di nuovo, simultaneamente, tutti i fattori che hanno scatenato la follia nazista, ma si profilano alcuni segni precursori. La violenza, ‘utile’ o ‘inutile’, è sotto i nostri occhi: serpeggia, in episodi saltuari e privati, o come illegalità di stato. Attende solo il nuovo istrione (non mancano i candidati) che la organizzi, la legalizzi, la dichiari necessaria e dovuta e infetti il mondo. Pochi paesi possono essere garantiti immuni da una futura marea di violenza, generata da intolleranza, da libidine di potere, da ragioni economiche, da fanatismo religioso o politico, da attriti razziali. Occorre quindi affinare i nostri sensi, diffidare dai profeti, dagli incantatori, da quelli che dicono e scrivono ‘belle parole’ non sostenute da buone ragioni”. Partigiano antifascista, il 13 dicembre 1943 Levi fu arrestato dai fascisti in Valle d’Aosta e deportato nel campo di concentramento di Auschwitz in quanto ebreo. Scampato al lager, tornò in Italia, dove si dedicò con impegno al compito di raccontare le atrocità viste e subite, contro le tendenze che portano ad incoraggiare l’oblio. ‘Il passato va ricordato perché chi lo dimentica è condannato a riviverlo’: Levi ha svolto questo compito con profondo senso di umanità, senza alcuno spirito di vendetta, né di odio o rancore. Ricordava perché tutti ricordassero, perché l’umanità non ripiombasse negli errori e negli orrori del passato. Morì L’11 aprile 1987 nella sua casa di Torino.
**2** Zambia- Informazioni generali Lo Zambia è uno stato dell’Africa meridionale. Il suolo è occupato da savana e foreste. Nel terreno libero si praticano agricoltura, coltivazioni di alberi da frutto (tra cui mango, papaya, banani), allevamento. Il territorio è ricco di risorse minerali, soprattutto di rame, cobalto, oro. L’industria estrattiva fa uso di processi chimici che in alcune zone causano grave inquinamento del suolo e delle acque. I parchi naturali sono numerosi e proteggono flora e fauna. Tra le bellezze naturali, sono famose le Cascate Vittoria (Mosi- o- tunya, fumo che tuona) sul corso del fiume Zambezi. La popolazione comprende molte etnie, ciascuna con le sue tradizioni e la sua lingua. E’ una popolazione con un’età media molto bassa, al di sotto dei vent’anni. Le famiglie vivono in comunità formate da parenti. Il livello d’istruzione sta salendo e comprende alla pari femmine e maschi; l’obbligo scolastico è di dieci anni e cresce il numero di studenti e studentesse che frequentano l’università. Si stanno diffondendo scuole e centri d’istruzione che facilitano la frequenza riducendo le distanze. L’assistenza sanitaria non è adeguatamente estesa a tutti, in particolare alla fascia più povera, che comprende circa la metà della popolazione. E’ ancora diffuso l’AIDS/ HIV, ma la prevenzione e la cura stanno migliorando. La religione più diffusa è quella cristiana, sia cattolica che protestante; in alcune zone permangono riti tribali tradizionali. Nel 1855 l’esploratore inglese Livingston fu il primo europeo a raggiungere le cascate Vittoria e impose loro questo nome in onore della regina dell’impero britannico. Al suo seguito, gli Inglesi penetrarono nel territorio (allora Rhodesia del Nord) e ne fecero un protettorato (ovvero colonia) inglese nel 1924. Le rivolte e le proteste della popolazione portarono alla liberazione e all’indipendenza ( 24. 10.1964). Nacque così lo Zambia, oggi Repubblica presidenziale, con tanti problemi ma libera da guerre. La capitale è Lusaka. La lingua ufficiale è l’inglese, ma sono diffuse altre sette lingue locali.
Il Punto d’Incontro è uno spazio ricreativo e culturale auto gestito, dedicato specialmente ai meno giovani, ma aperto a tutti con partecipazione libera e gratuita; si può aderire anche a singole iniziative. nel triangolo dell’oratorio di via Pisa 37. Info 349 77 60 436
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Il Punto d'Incontro